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RAV

Rapporto di autovalutazione

Il Rapporto di autovalutazione, chiamato anche RAV, è lo strumento che accompagna e documenta il primo processo di valutazione previsto dall'SNV: l'autovalutazione.

 Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento. 

Scarica il Rapporto di Autovalutazione in formato .zip (Aggiornamento del 08.08.2018)

 

Regolamento

Il regolamento di Istituto

(Delibera Consiglio Istituto
nr. 2 del 19/12/2008)

 SCARICA IL DOCUMENTO

icon Regolamento di Istituto

Come operiamo

METODO DI INSEGNAMENTO

I docenti nell’espletamento delle attività e dei compiti previsti, devono attenersi, innanzitutto, alle disposizioni riportate nel “Regolamento recante codice di comportamento dei pubblici dipendenti, a norma dell’art. n° 54 del decreto legge 30 marzo 2001 n° 165”,  approvato con DPR n. 62 del 16 aprile 2013, e pubblicato  sulla Gazzetta Ufficiale n° 129 del 4 giugno 2013.

I Docenti di ogni Consiglio di Classe osservano comportamenti comuni al fine di:

  • adottare la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione;
  • fare in modo che gli alunni partecipino attivamente al dialogo educativo;
  •  accrescere la fiducia negli alunni a seconda delle possibilità evidenziate da ognuno di loro e nel rispetto del processo di apprendimento individuale;
  • evitare la demonizzazione dell'errore, il quale va invece accettato come punto di partenza per modificare i comportamenti dell'allievo;
  • utilizzare, nel corso dell'attività didattica, metodi e strumenti non solo diversificati, ma anche funzionali agli obiettivi da perseguire;
  •  rendere la valutazione in itinere un momento formativo, correggendo gli elaborati scritti con rapidità e comunque dandoli in visione agli alunni prima dello svolgimento del compito successivo; comunicare il risultato della valutazione, nelle verifiche orali, almeno in termini indicativi;
  • favorire l'autovalutazione;
  • esigere dagli alunni il rispetto della puntualità nell'ingresso a scuola e nell'esecuzione dei compiti assegnati;
  • pretendere rispetto nei confronti di tutte le persone che lavorano nella scuola;
  • indirizzare al rispetto dell'ambiente e dei beni comuni (attrezzature, suppellettili, strutture, ecc.);
  • educare gli alunni a star bene con sé e con gli altri, alla solidarietà, al rispetto delle diversità;
  • esigere dagli alunni, nell'ambiente scolastico, un comportamento corretto e responsabile, il rispetto delle libertà altrui e la consapevolezza dei limiti delle proprie.

METODO DI APPRENDIMENTO

Nella società della conoscenza il sapere e le conoscenze sono il nuovo capitale dell'economia e dello sviluppo sociale, gli individui con le loro competenze sono la risorsa fondamentale.

L'intreccio indissolubile tra la società e i suoi membri è un aspetto necessario affinché il sistema possa vivere

e il suo funzionamento si orienti all'innovazione.

L'apprendimento diviene, quindi, priorità fondamentale e il suo significato travalica la dimensione specifica dei percorsi di istruzione e di formazione per declinarsi come una potenzialità che si può realizzare durante tutta la vita, in una pluralità di situazioni.

Il processo di formazione/apprendimento coinvolge gli individui lungo il corso della loro esistenza, abbracciando i diversi ambiti di vita: professionale, privato, familiare, sociale.

Mediante l'apprendimento l'uomo diventa sempre più se stesso e in grado di affrontare le sfide presenti nelle moderne società.

L'educazione permanente si sviluppa sulla base di tre principi guida:

a) principio della partecipazione

b) principio della globalità

c) principio di uguaglianza delle opportunità

L'obiettivo è quello di garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dal genere, dallo stato socio-economico e dalla cultura d'appartenenza, le stesse opportunità di partecipazione a percorsi d'istruzione e di formazione finalizzati alla realizzazione del sé nella sua globalità.

In quest'ottica, l'unico modo possibile è ripensare la scuola come spazio aperto capace di ascoltare temi e proposte in sintonia con i bisogni del territorio. L’istituto “A.Meucci” adotta una didattica laboratoriale che privilegia un apprendimento partecipativo, esperenziale che potenzia la curiosità e la voglia di sperimentare.

LA RETE

L’Istituto ha costruito una RETE D’INTERAZIONE con Famiglie, Aziende, Enti, Associazioni Professionali e di Categoria, Agenzie Formative, Centri di Ricerca,   Università ed Enti Locali. 

 

Sedi

L’Istituto d’Istruzione Superiore "Antonio Meucci" di Casarano è formato da due sedi: la sede di Viale Francesco Ferrari e la sede di Via Pendino.

Presso la sede di Viale Ferrari (Tel. 0833.504009-504545) sono attivi gli indirizzi di :

  • Informatica e Telecomunicazioni
  • Elettronica ed Elettrotecnica
  • Meccanica, Meccatronica ed Energia
  • Parte delle classi del biennio

Nella sede centrale dell’istituto, ubicata in Viale F. Ferrari, sono presenti, oltre agli uffici di Presidenza e di segreteria, 16 laboratori, 1 ambiente formativo per i docenti, una sala insegnanti, una palestra e 36 aule.  L’Istituto si estende su 4 piani.

Entrambe le sedi sono dotate di rete LAN cablata Fast-Ethernet 10/100 Mbps ed accesso indipendente ad Internet. 

La LAN dell’edificio di Viale F. Ferrari, si basa su un sistema di cablaggio strutturato con topologia a stella gerarchica con dorsale in fibra ottica. La rete cablata di questa sede connette gli uffici, i laboratori e l’ambiente formativo per i docenti. La connessione ad Internet è assicurata da 2 linee in fibra ottica a 100 Mb/s. Nell’edificio sono installati diversi Access Point che garantiscono la copertura wireless degli ambienti didattici.

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Presso la sede di Via Pendino (Tel. 0833.502169) sono attivi gli indirizzi di :

  • Costruzioni, Ambiente e Territorio (Geometri)
  • Liceo Scientifico
  • Le restanti classi del biennio

Nella sede staccata di Via Pendino, che si sviluppa su un unico piano, sono presenti  2 sale ufficio, l’aula docenti, 8 laboratori, 21 aule, una biblioteca, un auditorium e la palestra. 

La sede è provvista di rete LAN cablata Fast-Ethernet 10/100 Mbps con topologia a stella gerarchica che oltre gli uffici, connette i laboratori, l’auditorium e la biblioteca. La connessione ad Internet avviene tramite connessione su linea ADSL asincrona. Nell’edificio sono installati diversi Access Point che garantiscono la copertura wireless degli ambienti didattici.

Dove siamo

L'Istituto ha sede a Casarano è un comune di 43.971 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel Salento meridionale, dista 46 km dal capoluogo provinciale e 10 km dalla costa ionica.

È il quinto centro più popoloso della provincia.

Per approfondimenti: http://rete.comuni-italiani.it/wiki/Casarano

 

Clicca qui per visualizzare la Sede di Viale F. Ferrari su Google Maps

Clicca qui per visualizzare la Sede di Via Pendino su Google Maps

 

 

Chi Siamo

 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “ANTONIO MEUCCI”

73042 - Casarano (Lecce) - Distretto Scolastico 046  - Codice Fiscale: 81001470756

Sede Centrale Viale FERRARITel.: 0833/504009 - 0833/504545 - Fax: 0833/501591

  Sede Staccata via PENDINOTel.: 0833/502169 - Fax: 0833/502375

 Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -  Posta Certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

Dirigente Scolastica: Prof.ssa Concetta AMANTI

Direttore S.G.A.: Antonio Palmiro ZINZI

  

POPOLAZIONE SCOLASTICA:

Alunni: 1023

Classi: 44

Organico dell’Autonomia: 119

Assistenti Amministrativi: 9

Assistenti Tecnici: 3

Collaboratori Scolastici: 10

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L'Istituto progetta e opera da tempo sul territorio di Casarano, collaborando con istituzioni, aziende, università, centri di ricerca e con la comunità sociale nel suo complesso.

Casarano è uno dei Comuni di riferimento dell’area del sud Salento, caratterizzato, fino a qualche anno fa, da una forte industrializzazione.

Il tessuto aziendale del territorio del basso-salento, dopo la crisi del TAC, è, oggi,  impegnato in un importante processo di riposizionamento nei mercati, con una forte attenzione alle strategie di specializzazione, riqualificazione, ammodernamento dei processi e dei prodotti, in una prospettiva di apertura all’internalizzazione della produzione.

Dalle più recenti analisi socio-economiche (cfr. Documenti  di analisi della Camera di Commercio, della Provincia di Lecce), si  registra, con favore, il potenziamento dei settori dell’agro-alimentare, del turismo e delle nuove tecnologie, nel settore dell’ICT e della meccatronica, e talvolta, anche, la nascita di nuove realtà imprenditoriali.

Più precisamente, dalla lettura del quadro generale del nostro territorio si individuano le seguenti “esigenze strategiche” (cfr. Analisi SWOT nell’ambito del Piano strategico dell’Area Vasta Sud Salento (Salento 2020)): 

  • Incentivazione e sostegno dell’investimento nell’innovazione da parte delle PMI con basso input in Ricerca e Sviluppo.
  • Rafforzamento degli investimenti nei settori con maggiori potenzialità di sviluppo, quali le energie rinnovabili, l’ict, le comunicazioni, l’ industria culturale e dell’intrattenimento, l’ agroalimentare di qualità, la logistica, la meccatronica;
  • Costruzione di un network internazionale che dia vigore al sistema territoriale;
  • Coordinamento dei sistemi produttivi con i sistemi superiori di formazione (università, ricerca);
  • Riconversione delle aree rurali verso l’agricoltura biologica e sui prodotti tipici veicolati da marchi d’area e produzioni di qualità, da individuare come asset anche nella promozione turistica;
  • Valorizzazione delle risorse turistiche, culturali e ambientali anche nelle aree rurali e periferiche, conferendo nuova attrattività. 

Pertanto i fabbisogni sul piano specificatamente formativo attendono alla opportunità di privilegiare gli interventi formativi per la creazione di imprese,  servizi e professionalità, soprattutto attraverso le nuove tecnologie, per sostenere e potenziare i settori del: 

  • turismo;
  • agroalimentare;
  • innovazione tecnologia (applicazione dell’ICT) delle imprese;
  • la promozione ed il rafforzamento della crescita della “società della conoscenza”. 

In questo scenario in evoluzione si inserisce la mission formativa dell’Istituto: costituire un punto di riferimento per il fabbisogno di professionalità tecniche da spendere nell’ambito dei nuovi scenari tecnologici, su cui il nuovo sistema produttivo sta investendo per realizzare gli obiettivi strategici del miglioramento della qualità e della internalizzazione.

L’Istituto è la palestra e, nel contempo, il laboratorio per preparare e sperimentare le competenze per efficientare e sviluppare i processi produttivi territoriali.

La specificità tecnica dell’offerta formativa configura l’Istituto “A. Meucci” come soggetto ispiratore e promotore di nuove ed innovative attività d’impresa nei diversi settori tecnologici, per favorire l’occupabilità e l’ammodernamento dei sistemi produttivi.

Ma l’orizzonte dell’azione formativa tecnico-professionale non si limita al contesto specificatamente locale del basso salento, si apre, invece, agli ambiti nazionali, europei ed internazionali.

In questa prospettiva, significative ed importanti sono le direttive indicate dalla Commissione Europea nella Agenda digitale da realizzare nell’ambito dei programmi di investimento occupazionale fino al 2020. 

L’agenda digitale presentata dalla Commissione europea nell’ambito delle iniziative previste nelle strategia Europa 2020, che fissa obiettivi per la crescita nell’Unione europea (UE) da raggiungere entro il 2020, propone, tra l’altro di: 

  • sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso;
  • avviare una nuova strategia industriale per l'elettronica, con il potenziamento del settore della  micro e  nano elettronica; 

Con la piena attuazione della suddetta Agenda Digitale aggiornata (cfr. Dichiarazioni del commissario europeo per l'Agenda Digitale Neelie Kroes)  si prevede un aumento del PIL europeo del 5%, nei prossimi otto anni, attraverso un aumento degli investimenti nelle TIC, il miglioramento del livello di competenze digitali della forza lavoro, l'innovazione nel settore pubblico e la riforma delle condizioni di base per l’economia di internet. 

Pertanto le competenze previste nei diversi indirizzi di studio, sono fortemente coerenti con i fabbisogni di professionalità tecniche posti dal contesto locale, nazionale ed europeo,  e sono orientate a: 

  • creare professionalità per il potenziamento del settore agroalimentare attraverso l’ideazione e la realizzazione di servizi con l’utilizzo delle tecnologie informatiche,   quali:
  • la tracciabilità delle merci;
  • il  miglioramento della trasparenza della filiera produttiva e di trasporto;
  • la tutela della garanzia della qualità del prodotto finito;
  • l’ottimizzazione dei processi logistici e di magazzino.
  • realizzare nuovi servizi nella gestione, tutela e valorizzazione dell’ambiente ed il territorio;
  • formare le competenze per la realizzazione di servizi/applicazioni, anche per una fruizione con “mobile device” (palmari, smartphone, tablet), di promozione e presentazione dei beni/prodotti turistico-culturali  del territorio;
  • realizzare le competenze per l’utilizzazione delle tecnologie info-telematiche della larga banda e delle reti wireless, per il potenziamento dell’infrastruttura di comunicazione a supporto delle aziende;
  • promuovere e/o potenziare i settori della  meccatronica e della micro e  nano elettronica.

 Il nostro Istituto mira a formare giovani che, nel loro futuro professionale, sappiano operare con: 

  • Accuratezza: attenzione e diligenza nell’operare con precisione e scrupolo,  alla ricerca di risultati di qualità nel proprio lavoro e in quello altrui.
  • Capacità di ascolto: attitudine all’attenzione sensibile verso l’interlocutore, al fine di modellare le risposte sulle sue esigenze, tenendo anche conto del contesto.
  • Concettualizzazione: capacità di organizzare logicamente schemi e correlazioni e di identificare possibilità sottostanti a problematiche e a situazioni complesse.
  • Consapevolezza organizzativa: capacità di comprendere le strutture di potere formale e informale all'interno di un'organizzazione.
  • Cooperazione: capacità di lavorare in collaborazione, formando un team con obiettivi comuni, invece di sviluppare individualità competitive.
  • Flessibilità: capacità di adattarsi e lavorare efficacemente in differenti situazioni e con diverse persone e gruppi.
  • Impegno organizzativo: capacità di agire con professionalità, nel raggiungimento di un traguardo.
  • Iniziativa: capacità di decidere ogni qualvolta la situazione lo richieda.
  • Pensiero analitico: saper scomporre i problemi.
  • Pensiero creativo: capacità di sviluppare un approccio originale nelle situazioni problematiche.
  • Tensione al risultato: capacità di ottenere dei risultati e di competere con se stessi per raggiungere un proprio standard di eccellenza.